Cosa è la Mindfulness?

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La Mindfulness è una modalità di stare. è uno status, un modo di vivere.

Tradotto letteralmente “Mindfulness = Pienezza della coscienza, Consapevolezza del tutto”.

Essere in Mindfulness significa essere in uno stato di presenza con se stessi nel qui ed ora, stando in osservazione intenzionale attraverso un atteggiamento non giudicante ed accettando tutto ciò che si presenta e si vive in quel momento.

 

Consapevolezza, ovvero rendersi conto di ciò che c’è e di cosa si è.

 

In questo stato, viviamo pienamente ogni momento, aprendo i nostri sensi ed entrando in contatto autentico con le nostre percezioni ed emozioni.

Nella presenza riusciamo ad apprezzare le tantissime cose che accadono dentro di noi ed intorno a noi.

 

Per imparare a vivere in Mindfulness, dobbiamo praticare e coltivare questa presenza intima con noi stessi.

 

Nella maggior parte delle popolazioni orientali questo stato dell’essere viene coltivato da migliaia di anni attraverso la meditazione, lo yoga, il tai chi, e le molte altre pratiche e filosofie spirituali; può essere considerato un vero e proprio fondamento culturale.

Negli ultimi anni, questa pratica si è fatta strada anche in Occidente.

Alcuni studiosi americani dopo aver praticato e sperimentato i benefici della meditazione, hanno deciso di strutturare ed integrare questa pratica di consapevolezza in protocolli terapeutici con enormi successi.

Inizialmente è nata come tecnica per ridurre stress e ansia ma attualmente è sempre più utilizzata anche per prevenire e accrescere il benessere psicofisico.


La Mindfulness quindi fonda le sue radici nella meditazione buddhista ma si differenzia da essa in quanto non possiede alcuna dietrologia religiosa e culturale, e per la sua efficacia dimostrata scientificamente.

 

Essere in Mindfulness nella nostra quotidianità non è poi così comune, e per molte persone non è nemmeno così facile.

Il periodo storico che stiamo attraversando non aiuta, tra crisi economica e lavorativa, tra tecnologia e bombardamento di informazioni, ci troviamo a vivere sempre più nella testa, immersi nei nostri pensieri, nelle nostre preoccupazioni.

Abbiamo uno stile di vita frenetico, che ci porta a vivere ogni situazione in modo fugace e superficiale essendo già proiettati nell'impegno successivo.

Ci sentiamo quasi costretti ad anticipare ogni sorta di situazione, velocizzando tutta la nostra esperienza quotidiana.

 

Non riusciamo più ad apprezzare le piccole cose, ad osservare un fenomeno naturale, a sentire le nostre emozioni a riconoscere i nostri bisogni e i nostri scopi.

Stiamo diventando sempre più analfabeti emotivi, non guardiamo più negli occhi chi ci parla o chi ci passa accanto mentre camminiamo. Non riusciamo più a cogliere i messaggi del nostro corpo, non ci rendiamo conto di che cosa sta provando realmente la persona accanto a noi, dei bisogni che ha, sia esso un adulto o un bambino.

Non siamo più abituati ad essere presenti con noi stessi, figuriamoci con gli altri.

 

Ci riferiamo oltre 60000 pensieri al giorno che non dicono niente di ciò che siamo in realtà. La mente è un organo di riflesso, ci aiuta a pensare e a creare, ma è solo una parte di noi.

Molti di questi pensieri sono giudizi. Ci giudichiamo per ciò che diciamo, per ciò che proviamo, per ciò che facciamo. Il giudizio ci allontana dal vissuto reale perciò non ci permette di vivere pienamente ciò che accade nel presente.

 

L’atteggiamento Mindfulness, va acquisito gradualmente e coltivato attraverso la pratica, come si fa per accrescere qualsiasi altra competenza.